Anemia Emolitica: torniamo a testare i nostri cani

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Elisas
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Anemia Emolitica: torniamo a testare i nostri cani

Messaggio da Elisas » mar mar 08, 2022 2:54 pm

L’anemia emolitica è una malattia del sangue che colpisce svariate razze animali: cani, gatti ed esiste anche una forma che colpisce l’uomo. Questo tipo di anemia è complesso e rientra nelle patologie autoimmuni, ovvero quelle in cui il sistema immunitario, che dovrebbe proteggere l’organismo da agenti patogeni esterni, si attiva per contrastare un elemento interno scambiato per pericoloso. In buona sostanza l’anemia emolitica consiste nell’attivazione del sistema immunitario per distruggere i globuli rossi, identificati come nocivi. Viene da sé che questo meccanismo è incompatibile con la vita, poiché i globuli rossi hanno il compito di agganciare le molecole di ossigeno, tramite l’emoglobina, e trasportarlo fino ai tessuti dei vari organi, e permettere quindi la respirazione cellulare. Si occupano poi di agganciare l’anidride carbonica e trasportarla nei polmoni, dove la rilasciano per recuperare, nuovamente, gli atomi di ossigeno. In altre parole, in assenza di globuli rossi non si riesce a respirare.

Questa malattia è una delle poche, fortunatamente, malattie genetiche che sono associate alla razza basenji, insieme alla sindrome di Fanconi e all’atrofia progressiva della retina (PRA).
Niente di nuovo sotto il sole, infatti risale al 1969 il primo studio scientifico sull’anemia emolitica nel basenji, e già qualche anno dopo è stata appurata la trasmissione genetica di tipo autosomico recessivo (E.Andersen, 1977 Haemolytic anaemia in Basenji dogs I. Genetic investigations).

Cosa significa questo tipo di ereditarietà? Significa che un cane può ammalarsi di anemia emolitica solo per via ereditaria, deve cioè ricevere un gene “malato” dalla madre e un gene “malato” dal padre, ma può significare anche che i genitori non devono essere necessariamente malati di anemia emolitica, ma possono essere portatori sani. Per capire fino in fondo la questione è utile fare un esempio e rendere esplicite le probabilità.
Da un accoppiamento di due cani portatori sani di anemia emolitica abbiamo:
  • il 25% di possibilità che ogni loro cucciolo non erediti i geni difettosi, non abbia l’anemia e non potrà quindi trasmetterla alla prole futura
  • c’è la stessa possibilità, ovvero 1 su 4, che ogni loro cucciolo erediti entrambe le copie del gene difettoso e nasca quindi affetto da anemia emolitica;
  • infine, i riproduttori in questione hanno il 50% di possibilità, ovvero 1 su 2, che ogni loro cucciolo erediti una sola copia del gene difettoso e che quindi divenga, a sua volta, un portatore sano di anemia.


In Italia, grazie a un discreto lavoro degli allevatori negli anni 1990-2000, l’anemia emolitica è stata eradicata dai basenji riproduttori. Questo significa che gli allevatori hanno, piano piano, accoppiato solo cani che non portavano i geni dell’anemia. I frutti di questo lavoro ci hanno consentito di dormire sonni tranquilli e, nel corso degli anni, si è smesso di testare i riproduttori per cercare questa brutta malattia. Con l’apertura delle frontiere e la relativa facilità con cui è possibile negli ultimi tempi importare cuccioli dall’estero, la popolazione dei basenji italiani è aumentata in numero e in varietà, portando sia nuove linee di sangue, ma anche cani potenzialmente portatori di questa malattia.

Difficile, se non impossibile, risalire a quando e come sia successo, se si sia peccato di superficialità, di poca consapevolezza, o perché i test genetici hanno un costo, ma una cosa è certa, oggi, in Italia, ci sono basenji portatori sani di anemia emolitica. Vista l’attenzione crescente che questa razza sta riconquistando, e visti gli strumenti a disposizione di allevatori professionali, amatoriali e singoli privati, è importante riportare alta l’attenzione verso una malattia così pericolosa, invalidante e terribile, ricorrendo ai test genetici sui riproduttori. L’obiettivo è quindi di evitare l’accoppiamento tra cani portatori sani. Rivediamo le percentuali scritte poco sopra con un esempio pratico: se una cucciolata tra due soggetti portatori genera 4 cuccioli, stando alle probabilità avremo:
1 cane sano (senza geni malati),
2 cuccioli portatori sani (solo un gene malato su due),
1 cucciolo malato (due geni malati).

Il test genetico che permette di individuare se il cane è malato, portatore sano o, in gergo “clear”, ovvero “pulito”, senza geni malati, è disponibile da parecchi anni e si chiama “Deficienza di Piruvatochinasi - PCR”, in inglese “Pyruvate kinase deficiency”, indicato con la sigla PK. Il costo del test si aggira attorno ai 60 euro per i privati, un costo irrisorio se paragonato al conto salato dal veterinario quando si mette in terapia il proprio cane affetto da anemia, per non contare il dolore emotivo che deriva dal vederlo soffrire.
Testare i riproduttori per Fanconi, PRA e Anemia Emolitica permette di allevare con consapevolezza e rispetto verso in primis i cani, e verso le persone a cui vengono affidati. Non dimentichiamolo mai.

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Re: Anemia Emolitica: torniamo a testare i nostri cani

Messaggio da adminL » mer mar 09, 2022 2:53 pm

Grazie Elisa per l'articolo.
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Re: Anemia Emolitica: torniamo a testare i nostri cani

Messaggio da adminL » mer mar 09, 2022 2:57 pm

Io potrei aggiungere che non so se, in Italia, chi alleva Basenji o ha fatto semplici cucciolate ha mai testato per questa malattia. Già è difficile che siano testati per pra e fanconi.
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Re: Anemia Emolitica: torniamo a testare i nostri cani

Messaggio da adminL » mer mar 09, 2022 2:58 pm

In Italia nessun test è obbligatorio per la razza Basenji.
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Re: Anemia Emolitica: torniamo a testare i nostri cani

Messaggio da adminL » mer mar 09, 2022 4:23 pm

https://www.ofa.org/diseases/dna-tested-diseases
link al sito Ofa, in America che attraverso la saliva fa test ai cani e nello specifico ai basenji. Si possono richiedere i test anche dall'Italia. Vi invieranno il kit e voi lo dovrete rispedire via posta normale. Se per caso il test non sarà possibile causa problemi del materiale inviato vi invieranno un altro kit.
La risposta arriverà via mail.
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Re: Anemia Emolitica: torniamo a testare i nostri cani

Messaggio da Elisas » ven mar 11, 2022 10:24 am

Ho testato la mia femmina prima della gravidanza con Labogen, per tutte e tre le malattie ereditarie, inclusa l'anemia emolitica.
Lascio qui il link in cui trovare maggiori informazioni e anche ordinare il kit per i test.
https://shop.labogen.com/it/genetic-tes ... e/basenji/
Ci sono altri test disponibili ma che non sono specificatamente correlati alla razza.
Dopo il pagamento arriverà a casa via posta un kit con due o più tamponi buccali e le istruzioni per effettuare il test e per rispedirlo. Labo richiede che il test sia eseguito e validato da un veterinario. Oltre ai tamponi buccali, se si preferisce, è possibile spedire una provetta di sangue.

Anche Vetogene fa analisi sulle malattie genetiche
https://vetogene.it/analisi-cani/
Non avendolo mai utilizzato non so come sono organizzati, per completezza lo segnalo ugualmente.

Aggiungo in coda che per tutti questi laboratori è attiva una convenzione con Enci per il deposito del campione biologico del DNA.

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